In un viaggio spettacolare da nord a sud, non privo però di
pericoli e avversari temibili, dall'inverno alla
primavera, segue da molto vicino la vita e le fatiche stagionali di
tre famiglie: una di orsi polari, una di elefanti e di balene.
Al Polo Nord, hanno registrato la fine dell'inverno e il risveglio di una
famiglia di orsi polari alle prese coi primi passi dei loro cuccioli e
con la ricerca affannosa di cibo per spegnere la fama accumulata nel
letargo.
I loro obiettivi si spostano successivamente nel deserto vasto e
arido del Kalahari, dove impetuose tempeste di sabbia e accecanti
nuvole di polvere battono e confondono il procedere lento e ostinato di
un branco di elefanti, di una elefantessa madre e del suo cucciolo
diretti al delta dell'Okavango, ancora asciutto ma presto paradiso
fertile, bagnato dal flusso delle acque.
Lasciando la terraferma per gli
oceani, i registi incontrano una balena megattera e il suo piccolo,
impegnato nelle sue prime lezioni di nuoto e di respirazione. Nelle
acque calde dell'Equatore, che non conoscono l'avvicendarsi delle
stagioni, non c'è però sostentamento per le balene che affronteranno un
viaggio di seimilacinquecento chilometri, fino agli estremi meridionali
del nostro pianeta (in Antartide), per soddisfare il loro appetito e
fare scorta di cibo.
Se vi è piaciuto questo documentario, vi segnalo il sito ufficiale, in cui trovate anche un'emozionante galleria fotografica, e la pagina di Wikipedia, in cui leggerne la scheda.
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23 maggio 2012
Earth - La nostra Terra
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18 giugno 2010
Tesina: Le piogge acide. Il protocollo di Kyoto
I paesi del nord del mondo, come ho detto prima, sono i più sviluppati, sono però anche quelli che inquinano di più.
Diversi sono i tipi di inquinamento.
Un esempio sono le piogge acide, cioè una precipitazone di pioggia (o neve) con un pH minore del normale. Sono dovute all’utilizzo di alcuni gas molto usati in questi ultimi tempi, che salendo nell’atmosfera si trasformano chimicamente, reagiscono con l’acqua presente nell’aria e formano sostanze acide che si sciolgono nella pioggia acidificandola.
Tali precipitazioni cadendo al suolo costituiscono gravi pericoli per la vita delle piante e degli animali acquatici. In alcune aree, le piogge acide hanno un potere corrosivo paragonabile a quello dell’aceto, i danni arrecati alle foreste sono, dunque, gravissimi.
Il principale effetto si riscontra nella vegetazione, perché ne modificano i Sali e perché disturbono l’azione dei decompositori microscopici. A ciò sono dovuti gravi danni negli alberi delle foreste che hanno subito una progressiva defogliazione. Inoltre, danneggiano anche la fauna che vive in queste foreste. Infine, danneggiano antichi monumenti.
Si è scoperto che alcuni paesi, come il Canada, ne sono particolarmente afflitti; altri, come la Gran Bretagna, hanno un’incidenza minore. Per diminuire questo problema non basta che un paese diminuisca la produzione di gas inquinanti, poichè le nubi si muovono. È quindi indispensabile giungere a un accordo internazionele per il bene comune.
Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione di una conferenza delle nazioni unite sui cambiamenti climatici. Il trattato è entrato in vigore il16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
Il trattato prevede l'obbligo per i paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti. Nel 2001 40 paesi sottoscrissero il Protocollo di Kyoto. Due anni dopo, più di 120 paesi avevano aderito al trattato, fino all'adesione della Russia nel 2004, importante poiché questo paese produce da solo il 17,6% delle emissioni. Ad Ottobre 2009 gli stati che hanno aderito e ratificato il protocollo risultano184.
I paesi in via di sviluppo, al fine di non ostacolare la loro crescita economica, non sono stati invitati a ridurre le loro emissioni.
Tra i paesi non aderenti figurano gli USA, cioè i responsabili del 36,2% del totale delle emissioni. L’India e la Cina, che hanno ratificato il protocollo, non sono tenute a ridurre le emissioni di anidride carbonica nel quadro del presente accordo, nonostante la loro popolazione relativamente grande. Cina, India e altri paesi in via di sviluppo sono stati esonerati dagli obblighi del protocollo di Kyoto perché essi non sono stati tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra durante il periodo di industrializzazione che si crede stia provocando oggi il cambiamento climatico.
I paesi non aderenti sono responsabili del 40% dell'emissione mondiale di gas serra.
Alice
Diversi sono i tipi di inquinamento.
Un esempio sono le piogge acide, cioè una precipitazone di pioggia (o neve) con un pH minore del normale. Sono dovute all’utilizzo di alcuni gas molto usati in questi ultimi tempi, che salendo nell’atmosfera si trasformano chimicamente, reagiscono con l’acqua presente nell’aria e formano sostanze acide che si sciolgono nella pioggia acidificandola.
Tali precipitazioni cadendo al suolo costituiscono gravi pericoli per la vita delle piante e degli animali acquatici. In alcune aree, le piogge acide hanno un potere corrosivo paragonabile a quello dell’aceto, i danni arrecati alle foreste sono, dunque, gravissimi.
Il principale effetto si riscontra nella vegetazione, perché ne modificano i Sali e perché disturbono l’azione dei decompositori microscopici. A ciò sono dovuti gravi danni negli alberi delle foreste che hanno subito una progressiva defogliazione. Inoltre, danneggiano anche la fauna che vive in queste foreste. Infine, danneggiano antichi monumenti.
Si è scoperto che alcuni paesi, come il Canada, ne sono particolarmente afflitti; altri, come la Gran Bretagna, hanno un’incidenza minore. Per diminuire questo problema non basta che un paese diminuisca la produzione di gas inquinanti, poichè le nubi si muovono. È quindi indispensabile giungere a un accordo internazionele per il bene comune.
Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione di una conferenza delle nazioni unite sui cambiamenti climatici. Il trattato è entrato in vigore il16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
Il trattato prevede l'obbligo per i paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti. Nel 2001 40 paesi sottoscrissero il Protocollo di Kyoto. Due anni dopo, più di 120 paesi avevano aderito al trattato, fino all'adesione della Russia nel 2004, importante poiché questo paese produce da solo il 17,6% delle emissioni. Ad Ottobre 2009 gli stati che hanno aderito e ratificato il protocollo risultano184.
I paesi in via di sviluppo, al fine di non ostacolare la loro crescita economica, non sono stati invitati a ridurre le loro emissioni.
Tra i paesi non aderenti figurano gli USA, cioè i responsabili del 36,2% del totale delle emissioni. L’India e la Cina, che hanno ratificato il protocollo, non sono tenute a ridurre le emissioni di anidride carbonica nel quadro del presente accordo, nonostante la loro popolazione relativamente grande. Cina, India e altri paesi in via di sviluppo sono stati esonerati dagli obblighi del protocollo di Kyoto perché essi non sono stati tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra durante il periodo di industrializzazione che si crede stia provocando oggi il cambiamento climatico.
I paesi non aderenti sono responsabili del 40% dell'emissione mondiale di gas serra.
Alice
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Tesina: LA DEFORESTAZIONE
Pubblico le tesine che alcuni di voi mi hanno mandato. Se qualcun altro la volesse pubblicare, è ancora in tempo.
Intanto, grazie alle prime due autrici!
Scaletta:
geografia: Canada - scienze: deforestazione-tecnica: i carboni fossili.
Scienze: LA DEFORESTAZIONE
Come ho detto prima, un grave problema del Canada è il disboscamento.
La sistematica eliminazione dei boschi e delle foreste èuno dei più gravi interventi dell’uomo. La foresta, infatti, è uno degli ambienti naturali più importanti della terra poiché serve come rifugio per gli animali, per dare ossigeno all’atmosfera, per impedire alla pioggia di sottrarre humus (strato superficiale del suolo, ricco di sostanze organiche), per la regolazione del clima.
La deforestazione, purtroppo, è molto praticata nelle foreste tropicali, per fronteggiare la richiesta di legname, che serve come combustibile, come materiale per costruzioni e per la carta. Inoltre, anche per soddisfare la richiesta di carne: estese superfici di terreno vengono liberate per fare spazio ai grandi allevamenti di bovini.
Vediamo i conseguenti EFFETTI NEGATIVI, che coinvolgono sia i paesi che la compiono, sia tutto il mondo:
La deforestazione, inoltre, è una delle cause di frane e alluvioni.
In Italia la deforestazione è molto praticata e, per una particolare conformazione geologica del terreno, il nostro paese è sempre più soggetto a questi fenomeni. Quando piove, in presenza di piante, l’acqua cade su queste prima di arrivare al terreno, a cui giunge con minor violenza. Così facendo l’acqua arriva in profondità, fino allo strato di rocce impermeabili, e forma falde acquifere sottoterra, ritornando poi in superficie con sorgenti e risorgive. Purtroppo, se quando piove l’acqua non trova gli alberi, essa non si può fermare sulle foglie dei rami e quindi scorre via, erodendo il terreno e formando terreni fangosi, provocando alluvioni, smottamenti e frane. Ogni anno purtroppo vengono distrutti 3000 ettari di bosco a causa di incendi, per la deforestazione finalizzata a profitti economici, come la creazione di piste da scii, villaggi turistici, strade, pascoli, coltivazioni, allevamenti e industrie del legname.
Martina
Intanto, grazie alle prime due autrici!
Scaletta:
geografia: Canada - scienze: deforestazione-tecnica: i carboni fossili.
Scienze: LA DEFORESTAZIONE
Come ho detto prima, un grave problema del Canada è il disboscamento.
La sistematica eliminazione dei boschi e delle foreste èuno dei più gravi interventi dell’uomo. La foresta, infatti, è uno degli ambienti naturali più importanti della terra poiché serve come rifugio per gli animali, per dare ossigeno all’atmosfera, per impedire alla pioggia di sottrarre humus (strato superficiale del suolo, ricco di sostanze organiche), per la regolazione del clima.
La deforestazione, purtroppo, è molto praticata nelle foreste tropicali, per fronteggiare la richiesta di legname, che serve come combustibile, come materiale per costruzioni e per la carta. Inoltre, anche per soddisfare la richiesta di carne: estese superfici di terreno vengono liberate per fare spazio ai grandi allevamenti di bovini.
Vediamo i conseguenti EFFETTI NEGATIVI, che coinvolgono sia i paesi che la compiono, sia tutto il mondo:
- data la grande diminuzione della fotosintesi, l’aria si impoverisce di ossigeno (la foresta tropicale ne forniva ben il 6%!)
- conseguente aumento della CO2
- aumento dell'effetto serra (una delle cause del cambiamento del clima)
- clima ARIDO: con la foresta, l’acqua assorbita dalle piante, attravero la traspirazione, diventa vapore che si traformerà in nuvole, producendo poi la pioggia; invece, senza la foresta, l’acqua contenuta nel terreno, non viene trasformata in vapore, quindi la pioggia è più scarsa. Di conseguenza diminuisce anche la vegetazione e il clima diventa ancor più arido
- il suolo resta esposto alla pioggia violenta (poiché non ci sono alberi), così facendo la parte superficiale del suolo viene trascinata dall’acqua, lo strato si assottiglia e il suolo si inaridisce; l’acqua scorre sul suolo arriva ai fiumi e li sporca per questo gli abitanti usano l’acqua sporca e queste zone sono più soggette ad inondazioni.
- Infine, sono messe in pericolo le biodiversità (specie di animali e vegetali), gli esseri viventi vedono cambiare il loro ambiente e sopravvivono solo se si sanno ambientare.
La deforestazione, inoltre, è una delle cause di frane e alluvioni.
In Italia la deforestazione è molto praticata e, per una particolare conformazione geologica del terreno, il nostro paese è sempre più soggetto a questi fenomeni. Quando piove, in presenza di piante, l’acqua cade su queste prima di arrivare al terreno, a cui giunge con minor violenza. Così facendo l’acqua arriva in profondità, fino allo strato di rocce impermeabili, e forma falde acquifere sottoterra, ritornando poi in superficie con sorgenti e risorgive. Purtroppo, se quando piove l’acqua non trova gli alberi, essa non si può fermare sulle foglie dei rami e quindi scorre via, erodendo il terreno e formando terreni fangosi, provocando alluvioni, smottamenti e frane. Ogni anno purtroppo vengono distrutti 3000 ettari di bosco a causa di incendi, per la deforestazione finalizzata a profitti economici, come la creazione di piste da scii, villaggi turistici, strade, pascoli, coltivazioni, allevamenti e industrie del legname.
Martina
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20 maggio 2010
Terra madre
E' il titolo del documentario a cui ho accennato più volte in classe.
Prende il nome dalla fondazione Terra madre, che
A voi locandina e scheda del documentario: se vi capita, guardatelo!



SCHEDA -
Titolo Originale: Terra Madre
Regia: Ermanno Olmi
Sceneggiatura: Ermanno Olmi, Franco Piavoli, Mario Piavoli, Carlo Petrini II
Cast: Vandana Shiva, Ampello Bucci, Marco Rizzone, Pier Paolo Poggio, Aldo Schiavone, Carlo Petrini II, Maurizio Gelati, Angelo Vescovi
Produzione: I.T.C. Movie, Cineteca del Comune di Bologna
Distribuzione: Cineteca del Comune di Bologna
Paese: Italia (2009)
Genere: Documentario, Sociale, Natura
Durata: 78′ circa
Tipologia: Lungometraggio Documentario
Uscita Italia: 08 Maggio 2009
Uscita USA:
Trama:
Terra Madre è nato dall’osservazione dei partecipanti al Forum, dal pedinamento di alcuni di essi nei loro Paesi d’origine e intreccia storie e suggestioni autoriali, confermando le premesse da cui era sorto, essere un film politico e preveggente. «Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia», dichiara Ermanno Olmi. «I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli. Oggi quel mondo dei contadini è assediato dalle grandi imprese il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della Natura» (terramadre.info).
Note:
- Terra Madre di Ermanno Olmi è stato presentato al Festival di Berlino 2009 come Evento Speciale.
- I testi e le immagini all’interno del documentario sono tratte da L’Uomo Senza Desideri di Ignazio Roiter e Fulvio Roiter.
- Un altro titolo estero dato al film è The Tree With the Wooden Clogs.
- Esiste anche un altro film dal titolo Terra Madre diretto da Alessandro Blasetti nel 1931, dove un duca eredita delle terre e le vuole vendere perché abita in città. Verrà convinto a non farlo dalla “bontà” della qualità della vita, ma soprattutto delle sue abitanti. Filmetto di propaganda fascista, che non riuscì a far esprimere al massimo neanche un regista poliedrico come Blasetti.
Prende il nome dalla fondazione Terra madre, che
" riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo."
A voi locandina e scheda del documentario: se vi capita, guardatelo!


SCHEDA -
Titolo Originale: Terra Madre
Regia: Ermanno Olmi
Sceneggiatura: Ermanno Olmi, Franco Piavoli, Mario Piavoli, Carlo Petrini II
Cast: Vandana Shiva, Ampello Bucci, Marco Rizzone, Pier Paolo Poggio, Aldo Schiavone, Carlo Petrini II, Maurizio Gelati, Angelo Vescovi
Produzione: I.T.C. Movie, Cineteca del Comune di Bologna
Distribuzione: Cineteca del Comune di Bologna
Paese: Italia (2009)
Genere: Documentario, Sociale, Natura
Durata: 78′ circa
Tipologia: Lungometraggio Documentario
Uscita Italia: 08 Maggio 2009
Uscita USA:
Trama:
Terra Madre è nato dall’osservazione dei partecipanti al Forum, dal pedinamento di alcuni di essi nei loro Paesi d’origine e intreccia storie e suggestioni autoriali, confermando le premesse da cui era sorto, essere un film politico e preveggente. «Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia», dichiara Ermanno Olmi. «I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli. Oggi quel mondo dei contadini è assediato dalle grandi imprese il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della Natura» (terramadre.info).
Note:
- Terra Madre di Ermanno Olmi è stato presentato al Festival di Berlino 2009 come Evento Speciale.
- I testi e le immagini all’interno del documentario sono tratte da L’Uomo Senza Desideri di Ignazio Roiter e Fulvio Roiter.
- Un altro titolo estero dato al film è The Tree With the Wooden Clogs.
- Esiste anche un altro film dal titolo Terra Madre diretto da Alessandro Blasetti nel 1931, dove un duca eredita delle terre e le vuole vendere perché abita in città. Verrà convinto a non farlo dalla “bontà” della qualità della vita, ma soprattutto delle sue abitanti. Filmetto di propaganda fascista, che non riuscì a far esprimere al massimo neanche un regista poliedrico come Blasetti.
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19 maggio 2010
Sul sito Breathing Earth potete trovare una stupefacente simulazione in tempo reale delle emissioni di CO2 , dei tassi di natalità e di mortalità di tutti i paesi del mondo (sono 3 dei contatori presi in considarazione in Atmosfera: così sottile, così fragile). Passando col mouse su uno stato, potrete leggere i dati relativi a quello specifico paese e scoprire quali stati sono più "virtuosi". Potereste poi cercare se quella nazione ha aderito al protocollo di Kyoto...
Va precisato che si tratta di una simulazione. Pertanto, sebbene i dati sulle emissioni di CO2, sulle nascite e sui decessi provengano da fonti attendibili, non possono ritenersi accurati al 100%.
Qualche informazione sul funzionamento di Breathing Earth.
I simboli azzurri/blu indicano le nascite, mentre i simboli neri le morti. La colorazione in rosso di un’intera nazione segnala emissioni di CO2 per 1000 tonnellate, quella in marrone indica emissioni superiori a 1000. La simulazione ci dice anche se le emissioni sono in aumento oppure in calo. Cliccando su ogni singolo paese del pianeta, si visualizzerà, in basso a sinistra, il nome, la media temporale delle nascite, dei decessi e delle emissioni di CO2. In basso a destra, invece, saranno visualizzati i dati relativamente alla nostra permanenza sulla pagina di Breathing Earth.
Cosa ne pensate?
Va precisato che si tratta di una simulazione. Pertanto, sebbene i dati sulle emissioni di CO2, sulle nascite e sui decessi provengano da fonti attendibili, non possono ritenersi accurati al 100%.
Qualche informazione sul funzionamento di Breathing Earth.
I simboli azzurri/blu indicano le nascite, mentre i simboli neri le morti. La colorazione in rosso di un’intera nazione segnala emissioni di CO2 per 1000 tonnellate, quella in marrone indica emissioni superiori a 1000. La simulazione ci dice anche se le emissioni sono in aumento oppure in calo. Cliccando su ogni singolo paese del pianeta, si visualizzerà, in basso a sinistra, il nome, la media temporale delle nascite, dei decessi e delle emissioni di CO2. In basso a destra, invece, saranno visualizzati i dati relativamente alla nostra permanenza sulla pagina di Breathing Earth.
Cosa ne pensate?
18 maggio 2010
Il vulcano Eyjafjallajökull
Visto l'interesse manifestato da alcuni di voi, vi segnalo che sul sito Scienze.Zanichelli è disponibile un approfondimento sul vulcano Eyjafjallajökull.
Per accedere alla pagina internet relativa è sufficiente cliccare sul seguente indirizzo :
http://scienze.zanichelli.it/notizie/2010/05/02/approfondimento-leruzione-del-vulcano-islandese/
oppure basta andare sull'home page e lo si trova subito:
http://scienze.zanichelli.it
Nell'approfondimento, viene trattata anche la seguente questione, che riguarda il nostro programma di scienze :
Eventi come questo possono interferire sul clima a livello globale?
Buona lettura!
Per accedere alla pagina internet relativa è sufficiente cliccare sul seguente indirizzo :
http://scienze.zanichelli.it/notizie/2010/05/02/approfondimento-leruzione-del-vulcano-islandese/
oppure basta andare sull'home page e lo si trova subito:
http://scienze.zanichelli.it
Nell'approfondimento, viene trattata anche la seguente questione, che riguarda il nostro programma di scienze :
Eventi come questo possono interferire sul clima a livello globale?
Buona lettura!
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2 maggio 2010
Una scomoda verità
Una scomoda verità (An Inconvenient Truth) è un film-documentario, riguardante il problema mondiale del riscaldamento globale, e avente come protagonista l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America, Al Gore.
Si basa in larga parte su una presentazione multimediale che Gore crea e sviluppa durante molti anni come parte della sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici.
Il film fu presentato per la prima volta nel 2006 e ha vinto il premio Oscar 2007 come miglior documentario e per la migliore canzone originale. Sia Gore che la Paramount Classics, distributrice del film, si sono impegnati a continuare in futuro la realizzazione e la diffusione di altri documentari per la campagna di sensibilizzazione sul riscaldamento globale.
http://it.wikipedia.org/wiki/Una_scomoda_verit%C3%A0
http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale
Si basa in larga parte su una presentazione multimediale che Gore crea e sviluppa durante molti anni come parte della sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici.
Il film fu presentato per la prima volta nel 2006 e ha vinto il premio Oscar 2007 come miglior documentario e per la migliore canzone originale. Sia Gore che la Paramount Classics, distributrice del film, si sono impegnati a continuare in futuro la realizzazione e la diffusione di altri documentari per la campagna di sensibilizzazione sul riscaldamento globale.
http://it.wikipedia.org/wiki/Una_scomoda_verit%C3%A0
http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale
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